Gabriele Costa
Senior industry expert

Senior Industry Expert Private Banking e Wealth Management Esperienza ultraventennale nella gestione di progetti di search & selection di Middle, Senior e Top Management. Ha conseguito due lauree a indirizzo umanistico presso l’Università degli studi di Milano, ed è certificato Hogan.
Il mio portfolio
Il nostro cliente, banca snella caratterizzata da un modello di business ibrido e integrato che copre un ampio spettro di esigenze finanziarie per diversi tipi di clientela, ci ha chiesto supporto per individuare l’Head of Investment Consulting. La posizione, di fatto nuova, è stata resa necessaria dalla volontà della banca di strutturarsi in modo più significativo nel business del Wealth Management, individuando nuove soluzioni, per una clientela si fascia HNWI e UHNWI. Nel processo di selezione, si è posta quindi particolare enfasi sull’individuazione di professionisti dotati di competenze tecniche solide, già agite in contesti snelli e focalizzati sul private banking, ed allo stesso tempo di spiccata attitudine relazionale e commerciale, sia nella interazione con il business sia con il Cliente finale.
Il nostro cliente offre una gamma completa di servizi di private banking e wealth management, rivolti principalmente a imprenditori e clienti con patrimoni elevati (HNWI) e si propone con un modello di business distintivo di "consulenza evoluta" che integra finanza ed economia reale. Nel quadro del rafforzamento dell’area marketing e prodotti, ci ha incaricato di ricercare un professionista dal solido background lato sviluppo nuovi prodotti / soluzioni per una clientela altamente sofisticata. La ricerca è stata condotta in modo mirato su competitor assimilabili anche per logiche boutique, per intercettare un professionista veloce, in grado di agire in contesti snelli e di interfacciarsi in modo ampio con le diverse strutture via via coinvolte (dal legal al commerciale), non ultimo con particolare attenzione alla funzione operation.
Il nostro cliente si distingue per un modello di business ibrido e integrato che copre un ampio spettro di esigenze finanziarie per diversi tipi di clientela – dal retail banking, al Cib, dal Wealh Management agli NPL. Tra gli elementi distintivi, spiccano la profonda integrazione con il digitale e ugualmente la prossimità al territorio. Nel quadro della loro fase di espansione e rafforzamento nel retail banking, ci è stato affidato il compito di individuare il nuovo Head of Retail. La complessità sottostante ad una banca giovane ma altamente articolata per le diverse linee di business presenti ci ha portato ad attivare una indagine specifica in realtà bancarie strutturate, alla ricerca di un/a figura manageriale che avesse già gestito aree territoriali adeguatamente ampie, nel business retail, con specifico focus su obiettivi di crescita in termini di margini. Necessaria anche una sensibilità al digitale come strumento abilitante alla crescita stessa, motivo per cui si è prestata notevole attenzione alla attitudine dei professionisti da questo punto di vista, in un mix di conoscenza del business retail più tradizionale abbinato alle nuove logiche più fintech.
Il progetto ha riguardato la ricerca e selezione per una società di leasing del Managing Director per il perimetro Italia di una multi-brand captive internazionale, in una fase di profonda riorganizzazione del Gruppo a livello locale, con impatti rilevanti su governance, processi decisionali e modello operativo. Obiettivo della ricerca era individuare una figura di elevata seniority, in grado di portare una solida e lunga esperienza nel settore di riferimento con capacità di operare efficacemente in una struttura multi-brand e matriciale, assumere la responsabilità complessiva del processo di change management, fungere da punto di equilibrio tra le aspettative del top management della capogruppo e le esigenze dell’organizzazione a livello locale nonché assumere le responsabilità nei confronti di Banca d’Italia. L’inserimento del Managing Director ha consentito al Gruppo di gestire in modo strutturato la fase di transizione, creando le basi per un nuovo assetto organizzativo solido e allineato alla strategia globale.
Il cliente, primario operatore italiano di Private Equity impegnato nel lancio di un nuovo fondo, ha avviato un progetto di rafforzamento della propria struttura di investimento con l’obiettivo di supportare il fundraising, ampliare la capacità di origination e consolidare l’esecuzione della strategia industriale sulle partecipate. Il mandato di head hunting si è inizialmente focalizzato sull’individuazione di una figura Partner con seniority consolidata, track record diretto in operazioni di investimento e riconoscibilità presso investitori istituzionali. Nel corso del processo di selezione, tuttavia, l’analisi approfondita dei profili incontrati ha portato a riconsiderare il target originario, privilegiando una candidatura con seniority inferiore rispetto all’impostazione iniziale. La scelta è ricaduta su un professionista proveniente da un primario fondo internazionale, contesto nel quale il ruolo aveva progressivamente perso una componente imprenditoriale e di costruzione, elemento invece centrale nelle aspettative e nella traiettoria del candidato. Il profilo selezionato ha dimostrato una forte attitudine all’origination, una lettura matura delle dinamiche di investimento e una chiara volontà di assumere un ruolo attivo nello sviluppo della piattaforma, andando oltre una logica di mera esecuzione. La valutazione è stata condotta in un’ottica di investimento di medio-lungo periodo sul capitale umano, privilegiando potenziale, allineamento strategico e capacità di contribuire alla crescita del fondo fin dalle fasi iniziali, rispetto a una seniority formale già pienamente espressa. Il progetto ha così supportato una scelta coerente con la visione imprenditoriale del fondo, orientata alla costruzione di valore e al rafforzamento della cultura di investimento nel tempo.
Execution Team













