Anastasia Nagaytseva
Industry expert

Industry Expert con una consolidata esperienza nella gestione di progetti internazionali di Executive Search e Talent Advisory, con un focus sui settori Industrial & Manufacturing, FMCG, Lifestyle e Aviation & Aerospace. Opera sia sul mercato italiano sia in contesti internazionali cross-border, supportando aziende italiane e multinazionali nell’individuazione di manager, executive e profili altamente specializzati, attraverso attività di market mapping, direct search e valutazione del talento. La sua esperienza combina conoscenza dei mercati di riferimento, approccio internazionale e comprensione delle esigenze organizzative e di business, sviluppata attraverso progetti che spaziano dalla selezione di figure executive e manageriali alla ricerca di competenze tecniche e specialistiche.
Il mio portfolio
Il progetto ha riguardato la ricerca di un Certification Manager per una realtà internazionale operante nel settore del interior design.
La posizione aveva la responsabilità di strutturare e presidiare le attività di product certification e compliance internazionale, interfacciandosi con R&D, Quality e Production e gestendo certificazioni e requisiti normativi per differenti mercati sia nazionali che internazionali.
La ricerca ha richiesto una particolare attenzione alla componente tecnica e di prodotto, individuando professionisti con esperienza concreta nella certificazione di prodotti, nella gestione di audit e nella relazione con enti e laboratori di certificazione.
Il progetto ha rappresentato una ricerca specialistica in un mercato caratterizzato da un numero limitato di professionalità disponibili e da competenze tecniche fortemente verticali.
Il progetto ha riguardato la ricerca e selezione del nuovo CFO, a diretto riporto del General Manager, entrato di recente nella società, e della Proprietà. La società, storica realtà imprenditoriale italiana, attiva nella produzione di macchine per il caffè, con un perimetro di business internazionale, stava attraversando una fase di forte cambiamento e trasformazione. In questo contesto il profilo da ricercare, oltre ad avere solide skills tecniche, doveva possedere anche elevate capacità manageriali e gestionali, per riuscire ad accompagnare l’azienda in questa fase delicata. Importante era individuare quindi una risorsa che fosse in grado di far evolvere il team Finance in una logica di “business partner”, sempre più vicino all’esigenza di elaborare analisi previsionali richieste da questo settore specifico, molto competitivo anche a livello internazionale. Il progetto rappresenta un esempio di ricerca di profilo Executive, chiave all’interno dell’organizzazione, che ha portato e introdotto una cultura organizzativa più orientata all’ efficienza e all’efficacia.
Il progetto ha riguardato la ricerca e selezione di un Chief Financial Officer per la filiale brasiliana di un importante gruppo industriale internazionale.
La posizione, con riporto al Management locale e interfaccia diretta con la Corporate Headquarters europea, prevedeva la responsabilità delle attività Finance, Administration & Controlling della società, in un contesto caratterizzato da una significativa dimensione industriale e da una forte integrazione con il network internazionale del Gruppo.
La ricerca ha richiesto l’individuazione di un profilo in grado dicombinare solide competenze finanziarie e di controllo con esperienza in contesti industriali strutturati, capacità di gestione di team e stakeholder internazionali e una forte comprensione delle dinamiche di business locali.
Il progetto ha rappresentato un esempio di Executive Search internazionale, con attività di market mapping e candidate assessment sul mercato brasiliano, finalizzata all'inserimento di una figura chiave per lo sviluppo e il consolidamento della struttura locale.
Il cliente, azienda retail con fatturato superiore a 700 milioni di euro e controllata da un fondo di Private Equity, ha avviato una ricerca per la posizione di CFO in una fase di turnaround e profonda integrazione organizzativa tra due realtà precedentemente distinte. Il mandato ha richiesto l’individuazione di una figura a diretto riporto del CEO e degli azionisti, con un perimetro di responsabilità esteso oltre la funzione Finance, includendo il coordinamento operativo dei principali dipartimenti e un ruolo centrale nel governo del processo di integrazione. Il focus della ricerca non era su un CFO tradizionale, ma su un profilo con forte visione strategica e capacità critica, in grado di accompagnare il rilancio industriale, garantire disciplina finanziaria e tradurre le linee guida del fondo in execution concreta. La complessità del progetto è stata accentuata dalla necessità di coniugare presidio di AFC, supporto attivo al business e capacità di intervenire su efficienza operativa, cost control e processi, inclusa l’implementazione di nuovi sistemi ERP, in un contesto retail caratterizzato da volumi elevati e prodotti ad alta rotazione. La selezione ha privilegiato profili con esperienza in contesti strutturati, abituati a lavorare in situazioni di pressione e cambiamento, capaci di guidare team senior e di agire come vero partner del CEO nella fase di trasformazione.
Il cliente, storica azienda familiare italiana del settore energy con più stabilimenti produttivi, è entrato a far parte di un gruppo multinazionale quotato. La ricerca del Chief Operating Officer è nata con il cambio di proprietà: affidare a una persona la guida della transizione culturale da un modello familiare a quello di un gruppo internazionale.
La sfida era doppia. Da un lato andavano introdotti standard, processi e cadenza di reporting della nuova capogruppo. Dall'altro andava preservato ciò che aveva reso l'azienda un caso di successo: velocità decisionale, vicinanza al cliente, senso di appartenenza delle persone. Un COO percepito come emissario del gruppo avrebbe perso la fabbrica; uno troppo legato al passato avrebbe perso il gruppo. La ricerca si è quindi concentrata su manager operations che avessero vissuto entrambe le culture, imprenditoriale e multinazionale, e gestito integrazioni post-acquisizione in contesti industriali complessi.
Il cliente, gruppo familiare internazionale dell'agroalimentare, aveva costruito all'estero una presenza articolata, tra filiali e rete distributiva in più paesi. La crescita aveva superato la capacità di una funzione HR nata per amministrare il personale della sede italiana.
Al Chief People Officer spettava il compito di trasformarla in una funzione di governo: un modello organizzativo comune ai diversi paesi, percorsi di sviluppo e successione per i ruoli chiave, sistemi di valutazione e retribuzione coerenti, una proposta di valore capace di attrarre talenti in mercati molto competitivi. Il punto critico era la relazione con la famiglia: il nuovo CPO doveva diventare un interlocutore credibile sulle scelte organizzative, non solo il responsabile dei processi. La ricerca si è concentrata su HR leader di aziende di marca internazionali, con esperienza in organizzazioni multi-paese e in popolazioni aziendali eterogenee, dagli stabilimenti alle reti commerciali.
Il cliente, tra gruppi alimentare a controllo familiare, ha affidato la guida a un nuovo amministratore delegato proveniente dal largo consumo di marca. Tra le priorità indicate c'era un'evoluzione dell'approccio al mercato italiano: innovare nel canale tradizionale come nella grande distribuzione, con nuove soluzioni sia a marchio proprio sia in private label.
Il Direttore Commerciale Italia era chiamato a tradurre questa visione in risultati. Il nodo era la coesistenza di marca e private label presso le stesse insegne: due logiche di prezzo, negoziazione e valore che, se non governate, finiscono per competere tra loro. A questo si aggiungeva l'esigenza di rinnovare il canale tradizionale senza indebolire relazioni costruite nel corso di decenni. La ricerca si è concentrata su manager provenienti dal food di marca, con esperienza diretta nella gestione dei grandi clienti della distribuzione moderna e una visione della private label come leva strategica, non come semplice volume.
Il progetto ha riguardato la ricerca e selezione di una figura manageriale chiave, a diretto riporto del General Manager, all’interno di una nuova SGR immobiliare nata come spin-off di una delle più importanti Sgr italiane, in una fase di costruzione ex novo della struttura organizzativa e del team. La società operava in un contesto di forte crescita e complessità strategica, con un posizionamento distintivo nel settore della rigenerazione urbana di interi quartieri a Milano e in Lombardia, e con l’obiettivo di strutturare rapidamente prodotti di investimento, processi decisionali e capacità operative. Il progetto rappresenta un esempio di ricerca di executive ad alto impatto, in cui la corretta individuazione del profilo ha contribuito in modo diretto alla creazione di valore, alla crescita accelerata della piattaforma e al posizionamento strategico della SGR in uno dei segmenti più complessi e innovativi del mercato immobiliare.
Il cliente, gruppo internazionale del beverage, considerava gli Stati Uniti uno dei mercati decisivi per la crescita dei prossimi anni. Serviva un Managing Director in grado di guidare la filiale americana e portarla a un nuovo stadio di sviluppo.
Il ruolo univa responsabilità di business e di organizzazione:
- governare il rapporto con importatori e distributori;
- presidiare sia la grande distribuzione sia la ristorazione;
- costruire il team locale e garantire un dialogo efficace con la sede.
Il nodo era proprio quest'ultimo. Un manager forte sul mercato americano ma estraneo alla cultura di un'azienda italiana rischiava di perdere il contatto con la casa madre; un profilo espatriato avrebbe avuto bisogno di tempo per costruire la propria rete. La ricerca si è quindi concentrata su manager con base negli Stati Uniti e un percorso in brand europei del settore, abituati a operare in filiali di gruppi con il centro decisionale in Europa.
Execution Team


















